Ci sono delle cose che è giusto sapere sulla cura dell’acne
tardiva, soprattutto quando siamo soliti
pensare e dare credito ai consigli delle amiche che anche loro, prima di noi
hanno affrontato la fatidica esperienza della lotta all’acne.
Di solito quando sono i piccoli ad essere affetti da
ciste o foruncoli sul viso, pensiamo che sia una cosa normale, che è una prassi
nella fase dello sviluppo, per una questione prettamente ormonale. Ma quando ad
avere brufoli sono anche i grandi, siamo davanti una delle tipologie di acne
definita “acne tardiva”.
Il perché dell’insorgere dell’acne in età avanzata viene spiegata in due modi:
la prima: può essere un caso
di acne mal curata in età giovanile che in età avanzata ritorna; per questo è
molto importante anche nella fase adolescenziale, portare i bimbi dal
dermatologo e curare la loro pelle, sia per eliminare le possibilità di
recidive da acne sia per non lasciare le terribili cicatrici da acne sulla
pelle del ragazzo.
la seconda: può
essere un problema della pelle, di predisposizione genetica, che non ha nulla a
che fare con i cibi che ingeriamo oppure con gli ormoni. Quindi, senza una
giusta diagnosi, diciamo subito no, ai dermatologi che optano per l’utilizzo
delle pillola per ovviare ai problemi legati all’acne.
Vediamo come curare l’acne tardiva
Un noto dermatologo di Milano che quotidianamente
aggiorna il suo blog con consigli sulla cura dell’acne tardiva, conferma quanto
detto sopra: deve essere un dermatologo a curare l’acne, e a capire l’origine
della stessa.
Le cause dell’acne tardiva spesso si associano ad un
eccessivo stress legato ai problemi che in età avanzata aumentano drasticamente,
così la cura dell’acne tardiva va coadiuvata oltre che dai farmaci e dalle
creme consigliate dagli esperti, anche da un diverso approccio alla vita, fatto
di maggiori pause e momenti di relax.
Approfondimenti sul web:

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